Dopo la nostra ultima due giorni in Val d’Aosta, e visto che i bimbi hanno apprezzato particolarmente la gita, abbiamo deciso di fare un altro week end fuoriporta. Questa volta la scelta è ricaduta sul Trentino, una delle regioni più belle del Nord Italia, ricca di proposte per i grandi e i piccini.

Nel preparare gli itinerari – uno dei modi più comodi è di utilizzare Visit Trentino il comodissimo sito messo a disposizione dall’Ente Turistico del Trentino – abbiamo valutato diverse possibilità. Potevamo fare una gita a base di trekking e camminate, ma poi abbiamo pensato che i bimbi sono ancora troppo piccoli per farlo (e pensare di fare una gita con Ceciotta in braccio e GigaLuca nel passeggino non ci allettava particolarmente…!).

La seconda possibilità era fare una vacanza di totale relax, immersi nella natura: una possibilità di rigenerare la mente e il corpo, staccando dallo stress di Milano. Anche questa ipotesi però alla fine è stata scartata perchè, conoscendoci, non avremmo resistito più di qualche ora.

Pensando a quanto si era divertita la Ceciotta durante la visita alla latteria di Introd, e conoscendo perfettamente il suo amore per i formaggi, abbiamo pensato di fare una vacanza “a tutto gusto”. Per scegliere i migliori itinerari, anche questa volta ci siamo affidati al sito curato dall’Ente Turistico del Trentino, davvero ricco di contenuti. Navigando un pochino, ci siamo imbattuti in quello che sarebbe diventato il nostro percorso: la strada dei Formaggi!

La gita in Trentino

La scelta è ricaduta sulla Val di Fiemme: un luogo pieno di ricette e prodotti tipici, tutti da scoprire. Dopo avere girato un pochino per i prati, rincorrendo Ceciotta che nel frattempo si era tolta calze e scarpe, siamo passati in albergo a darci una rinfescata, pronti per un itinerario pieno di gusti, alla scoperta di alcuni dei prodotti regionali più tipici.

visit trentino

Il Puzzone di Moena

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Ci hanno colpito diverse specialità, prima fra tutti il famoso Puzzone di Moena: un formaggio stagionato che, ovviamente, Ceciotta ha gradito particolarmente…quando si addenta un pezzetto di questo formaggio sembra di addentare una mucca da quanto sa di selvatico…! Ci hanno spiegato che il segreto di questo formaggio è che durante la stagionatura viene lavato a mano, favorendo la formazione di uno strato impermeabile all’interno del quale i profumi e i sapori hanno la possibilità di “maturare” fino ad arrivare a quell’intensità che ci ha colpito così tanto.

Il Caprino di Cavalese

Spostandoci verso la zona di Cavalese abbiamo potuto assaggiare un formaggio molto particolare: il Caprino di Cavalese. Ci hanno raccontato che la produzione di questo particolare tipo di formaggio, ovviamente derivato dal latte di capra, è ricominciata solo negli ultimi anni. Fino agli anni settanta era una tipologia abbastanza comune in queste zone, ma poi stava andando perduta. Per fortuna adesso i contadini stanno ricominciando a produrre il Caprino, dal gusto caratteristico e da una “forza” che dipende dal periodo di stagionatura.

La Carne trentina affumicata

Ma nel nostro soggiorno non abbiamo scoperto solo formaggi: la tradizione del Trentino ha dato vita a particolari tipi di carne, in particolare da affettare.
Il territorio trentino, come abbiamo potuto vedere per la gioia di Ceciotta, è ricco di pascoli e anche di animali selvatici che, mangiando erba “vera” e scorrazzando per i prati, sono in salute perfetta. Per questo motivo la loro carne ha un sapore veramente unico. Quando non esisteva il freezer ci voleva un modo con cui conservare i prodotti derivati per tutto l’inverno. Così i pastori e i contadini hanno inventato metodi di conservazione – utilizzando i metodi dell’affumicatura e della stagionatura – che hanno dato vita a prodotti che oggi sono famosi in tutto il mondo. L’esempio più conosciuto? Lo speck!
Ma durante questa gita abbiamo potuto scoprire un secondo esempio, molto gustoso: la carne affumicata, e in particolare la carne fumada di Siror. Un girello di manzo passato in salamoia, affumicato con spezie e aromi e stagionato per almeno un mese.

L’unico difetto di questa gita è che siamo potuti rimanere solo due giorni: chissà quanti altri segreti avremmo potuto scoprire se avessimo potuto restare ancora un po’…
Per fortuna il Trentino è facilmente raggiungibile, quindi faremo sicuramente un’altra scappata, nel frattempo abbiamo potuto dare un primo assaggio al gusto del Trentino, anzi al #trentinogusto!

Buzzoole