Ci sono odori e sapori che ti accompagnano per tutta la vita, e uno di questi è per me il profumo del pane fatto in casa appena sfornato della sua crosta croccante e del suo morbido interno che si scioglie in bocca.

Fin da piccola, adoravo quando la domenica mattina mia mamma mi proponeva di preparare il pane. Gesti che da semplici e leggeri si facevano via via più intensi ed energici fino a formare una palla compatta e omogenea. E poi il tempo della lievitazione: il riposo dell’impasto al caldo di una coperta, l’attesa che si gonfiasse…mi ricordo che era un mix di emozione e curiosità: curiosa di vedere quanto era cresciuto ma allo stesso tempo la preoccupazione di disturbare quel lento e delicato processo.

Oggi, a distanza di molti anni, impastare e gustare del pane fatto in casa appena sfornato è una delle attività che più mi appassiona e rilassa. Ed è un piacere poter iniziare a condividere queste emozioni con la piccola Ceciotta.

Così, preparati tutti gli ingredienti, lavate per bene le mani(ne) iniziamo a sciogliere il lievito di birra nell’acqua tiepida…ma quanto è bello vedere la sua faccia un po’ perplessa dal sentire, tra le sue dita, la consistenza del lievito che si sbriciola, diventa molliccio e poi non c’è più. Poi è il turno della farina che, setacciata, cade nella ciotola e a lei sembra neve che scende dal cielo ma a poco a poco impastare diventa così difficile, tutto è appiccicoso e quindi tocca a me amalgamare il tutto. Lei sta li a guardare curiosa e ogni tanto il ditino entra nella ciotola per vedere a che punto siamo.

L’impasto è pronto, lo copriamo con una grossa tovaglia e aspettiamo. Ceciotta mi chiede se il pane fa la nanna come Gigaluca, le dico di si, che fa la nanna per diventare grande grande. E allora lei decide di cantare all’impasto la ninna nanna che di solito cantiamo a Gigaluca…quanto è tenera!

pane fatto in casa

Il tempo passa, l’impasto è lievitato alla perfezione è il momento di dare forma ai panini e, dal momento che sono i panini di Ceciotta, non ci accontentiamo di fare delle normali pagnottine…noi vogliamo fare gli animali.

pane fatto in casa

E così, il nostro pane fatto in casa si trasforma in tartarughe, orsetti, maialini, coniglietti, lumachine, topini e bruchetti che finiscono in forno e ne escono belli dorati e croccanti pronti per essere gustati a cena con papà e Gigaluca…sono talmente buoni che non riusciamo nemmeno a fotografarli…qualcuno è già stato mangiato…

Gli ingredienti per preparare il nostro pane fatto in casa

pane fatto in casa

  • 340 gr acqua tiepida
  • 15 gr lievito di birra
  • un pizzico di zucchero
  • 300 gr farina 00
  • 300 gr farina Manitoba
  • 2 cucchiaini di sale
  • 2 cucchiaini di olio extra vergine di oliva

Procedimento

  1. Sciogliere il lievito e lo zucchero nell’acqua tiepida.
  2. Aggiungere le farine setacciate, il sale e l’olio evo e amalgamare bene il tutto fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
  3. Lasciar riposare in una ciotola coperto per almeno un’ora.
  4. Quando l’impasto è raddoppiato di volume formare i panini e lasciarli lievitare sulla placca da forno per altri 15 minuti.
  5. Accendere il forno ventilato a 220 gradi e mettere nella parte bassa, su una teglia, una tazza con dell’acqua.
  6. Amalgamare un po’ di olio con dell’acqua naturale, spennellarvi i panini e cuocerli in forno caldo per circa 20 minuti, sfornare e lasciar raffreddare prima di mangiare.

Questa è la mia “Storia di Pane”: avete anche voi delle storie da raccontare? Potete farlo grazie a un’iniziativa molto interessante: andate sul sito FornoPubblico.com e condividetele nell’apposita sezione “storiedipane”. Potete farlo anche sui vostri profili social, utilizzando gli hashtag #storiedipane e #fornopubblico!

E a voi piace preparare il pane fatto in casa? Raccontatelo!

Maria Grazia

Buzzoole

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