Questo è il racconto di una splendida gita in un piccolo paese della Val d’Aosta, Introd, di una bimba che ride come una matta con le caprette, di persone capaci di darti con poco mille attenzioni, della nostra prima mini gita in quattro e soprattutto il racconto di quanto basti poco, a noi donne (e mamme), per essere contente con le persone che amiamo.

L’idea di partenza era semplice, la richiesta al papo ancora più chiara: “abbiamo un cofanetto regalo in scadenza, scegliamo un agriturismo o un posto di totale relax e partiamo! Si, tutti e quattro, non voglio scuse, né tentennamenti; niente gite culturali o scarpinate il lungo e in largo per la città, solo un posto dove poter staccare la spina e respirare aria buona”.
La risposta del papo? “Perfetto, scegliamo, prenotiamo e andiamo”… Le premesse non potevano essere migliori.

La scelta è caduta su Introd, un paesino della Val d’Aosta occidentale di poco più di 600 abitanti, tanto rilassante da essere scelto per il periodo estivo da ben due Pontefici: Giovanni Paolo II prima e Benedetto XVI poi. Quindi…se è riuscito a rilassarsi un Papa vuoi che non ci riesca una mamma…?

gita in val d'aosta

L’alloggio? Maison Chante Lune.
Selezionato anche in base alle ottime recensioni su tripadvisor, non ha per nulla disatteso le nostre aspettative.

Non restava che partire.

La gita in Val d’Aosta

Ovviamente nel fine settimana scelto, dopo una settimana di temperature estive, si è scatenato il finimondo con temperature in picchiata, ma questo era nel conto e quindi non ci siamo scoraggiati e siamo partiti, pronti all’avventura.

Visto che il tempo a destinazione non era dei migliori, abbiamo deciso di partire subito dopo pranzo, approfittando così del pisolino pomeridiano dei due nanetti e garantendoci in questo modo un viaggio tranquillo.
Così, in circa due ore senza soste siamo arrivati a Introd dove fortunatamente era passata la bufera e, nonostante il frescolino, era spuntato un bel sole: un buon inizio per la nostra gita in Val d’Aosta.

gita in val d'aosta

Ad attenderci alla Maison Chante Lune, la signora Paola che con enorme cortesia e disponibilità ci ha mostrato la camera e la struttura composta da mini appartamenti e stanze e ci ha dato informazioni e suggerimenti sulle attività del posto.

Nella stanza molto ampia nella quale avevano già disposto un lettino in più, abbiamo trovato una macchinetta del caffè con diversi tipi di cialde, tisane e the, tutto completamente gratuito. Anche il bagno era molto grande con una doccia decisamente spaziosa.

Sistemati armi e bagagli abbiamo approfittato del timido sole per fare un giro di Introd trovando, a pochi passi dalla struttura un campo recintato con delle capre(tte) intente a mangiare.
Tenere lontana Ceciotta è stato praticamente impossibile per cui abbiamo passato una buona mezz’ora (o forse più) ad accarezzare le caprette e farci leccare le mani in cambio di un po’ di erbetta fresca.

gita in val d'aosta

Dovevate sentirla come chiamava le caprette a gran voce, e come rideva a farsi leccare le manine o correva a prendere l’erba da dare loro in cambio.
Saremmo stati lì ore, ma il sole scendeva e l’aria ad Introd iniziava ad essere piuttosto freschina.

La nostra gita in Val d’Aosta è continuata con la cena: ci siamo fidati del consiglio della sig.ra Paola e siamo andati a cena alla pizzeria Avalon.
Il ristorante è molto ampio ed è adatto ai bambini. Oltre ad una simpatica area giochi all’esterno, è possibile trovare peluche e animali di stoffa alle pareti, cartoni animati trasmessi nella tv all’ingresso e, soprattutto, piatti e bicchieri a misura di bambino…Ceciotta mi sta chiedendo ancora se le do da mangiare nel piatto di Titti (o Tweety che dir si voglia).

Oltre alla pizza sottile, assolutamente da provare tanto era buona, la cosa che più mi ha colpito è stata la gentilezza del personale che, sapendo dell’arrivo di un gruppo abbastanza nutrito di clienti (ah, le pizzate di fine anno scolastico…), ci ha consigliato di scegliere e ordinare rapidamente per non finire dopo il gruppone (attenzione che purtroppo non è da tutti e che, con due bimbi piccoli non ci ha lasciato certo indifferenti).

Se decidete di andare a mangiare lì, tenete d’occhio le finestre perché da un momento all’altro potreste veder passare una volpe, o trovare un coniglietto che mangia tranquillamente l’erba…se invece, guardando dalle finestre o dalla porta all’entrata vedete San Giovanni Paolo II seduto sulla panchina, tranquilli, non avete delle visioni o non gridate al miracolo, è solo un cartonato che i proprietari hanno messo a ricordo della visita del Santo Padre al locale.

La colazione a Introd

L’indomani, all’ora concordata, ci siamo spostati nell’alloggio per la colazione e qui, ad attenderci, sulla tavola apparecchiata, un meraviglioso cestino pieno di brioche e panini appena sfornati, biscotti, marmellate e, in frigorifero yogurt, succhi di frutta e latte per il caffè. Una delizia per gli occhi ed il cuore (sarà stata l’aria di montagna ma alla fine della fiera mi sono mangiata tre brioches….). La nostra gita in Val d’Aosta stava continuando a stupirci!

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Dopo una colazione da campioni abbiamo usufruito di uno dei benefits del cofanetto regalo: la visita guidata esclusiva alla Latteria plan d’Introd a cura del Sig. Daniel, marito della sig.ra Paola.

La Latteria plan d’Introd

La latteria, fondata nel 1890 da una ventina di abitanti del villaggio, è situata al centro del paese accanto al forno e al lavatoio.
Nacque dalla necessità di gestire notevoli quantità di latte appena munto e, soprattutto, poterne conservare al meglio i prodotti derivanti dalla lavorazione.
Dopo la mungitura delle proprie mucche – due volte al giorno, indicativamente alle sei del mattino e alle sei di sera – ciascun socio, portava alla latteria il proprio latte che, dopo severi controlli veniva sottoposto a diverse lavorazioni per ottenere burro, ricotta, fontina e altri tipi di formaggi più o meno stagionati.
Sotto il locale di raccolta e lavorazione del latte si trovava una vera e propria cantina, mentre nelle stanze al piano superiore si teneva la vita sociale della latteria con decisioni prese per votazione (capite bene che per me che mi occupo, tra l’altro, di votazioni elettroniche, vedere che all’epoca le votazioni segrete venivano fatte ricorrendo a fagioli bianchi per voto favorevole e neri in caso contrario è stato molto curioso).
La latteria è conservata benissimo e contiene ancora attrezzi e strumenti dell’epoca.

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Nel corso della visita alla Latteria Daniel non ha mancato di segnalarci alcuni luoghi dove poter assaggiare e acquistare dell’ottima fontina e altri prodotti tipici.
Uno di questi è Erbavoglio, situato nel centro di Aosta, propone formaggi e altri prodotti valdostani di alta qualità e agli ospiti di Chante Lune è garantito uno sconto del 10% sui prodotti acquistati.

Tra le attività che si possono fare a Introd una tappa d’obbligo, soprattutto in presenza di bambini e ragazzi e una gita al Parc animalier d’Introd.
Aperto tutti i giorni da 1 aprile al 30 novembre, questo piccolo “angolo di paradiso” vi mostrerà, con un percorso di circa un’ora e aiutati da cartelli informativi ed esplicativi, la flora e la fauna del Gran Paradiso: camosci, caprioli, cervi e stambecchi in libertà; laghetti con trote, salmerini e gamberi di fiume; rapaci; ricci, marmotte, cinghiali e lepri. Lungo il percorso, non molto pianeggiante a dir la verità, è stata creata un’area pic nic attrezzata con tavoli e panche e area giochi per i più piccoli.

Parc animalier d’Introd.

Nel periodo estivo è, inoltre, possibile visitare il Museo Giovanni Paolo II, un museo interamente dedicato a Giovanni Paolo II in ricordo delle vacanze trascorse dal Pontefice a Introd dal 1989; e il Castello di Introd – Château d’Introd – un castello romanico del XII-XIII secolo situato nella località Plan d’Introd, inizialmente a base ottagonale, ha subito notevoli modifiche e restauri nel corso del tempo che ne hanno modificato l’aspetto.
Il castello è aperto da luglio a settembre dalle 14.30 alle 18.30 e l’ultimo turno può approfittare anche della visita alla latteria consortile di cui vi ho parlato prima.

Nel viaggio di ritorno ci siamo fermati ad Aosta e alla Latteria Erbavoglio, ricca di prodotti valdostani di alta qualità e prodotti di nicchia di aziende locali a conduzioni famigliari.
Tra questi, oltre all’immancabile fontina, abbiamo preso anche un pezzo di Renquefleur.

Il Renquefleur

Il Renquefleur è un formaggio prodotto nel mese di agosto nell’alpeggio di Ostafa, in Val d’Ayas esclusivamente per Erbavoglio. Il nome deriva dal fatto che i pascoli sono nel pieno della fioritura e agli animali non vengono dati mangimi nel periodo di produzione del formaggio ma “solo fiori” in dialetto Renquefleur, appunto.
Questa alternanza di pascoli eterogenei per fioriture dona al formaggio aromi caratteristici e un complesso bouquet di sapori.

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Insomma, mangiato così è veramente un formaggio delizioso, ora non mi resta che provarlo in qualche ricetta data la sua buona predisposizione alla fusione e a primi piatti ricchi di sapore come il ragù di selvaggina.

Un secondo prodotto che abbiamo preso è la gelatina alla lavanda prodotta dalla azienda agricola Aglioliopeperoncino s.a.s. Di Saint Pierre (AO). Ideale per accompagnare i formaggi molli e spalmabili, ben si sposa anche con i gelati (io l’ho provata con il gelato alla fragola ed il risultato è strepitoso).
Questa gelatina l’ho utilizzata anche per preparare dei biscotti dal sapore molto delicato, ideali per accompagnare un the (a breve la ricetta): non vedo l’ora di usarla per tante altre ricette da proporvi.

Speriamo di tornare presto a Introd, magari anche per un we romantico e rilassante senza bambini, dopo una giornata alle meravigliose terme di Prè Saint Didier, poco distanti e anch’esse convenzionate con la Maison Chante Lune i cui proprietari ancora ringrazio per la gentilezza e la cordialità che riservano a tutti i loro ospiti.

Maria Grazia